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Partita IVA: da dove partire quando parti

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Partita IVA: da dove partire quando parti

Apertura della partita IVA in programma e una lista (in mente, su carta e/o in agenda digitale) lunga e confusa di cose da chiedere e fare per avviare la Tua libera professione: sei a questo punto?

Fosse così, all’insegna del motto “ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa” (per citare frasi e titoli di libri sull’ordine, come questo), le prossime righe Ti saranno utili.

Infatti, per vivere questa fase dell’avvio e affrontarla con lucidità e un bel sacchetto di semi da vedere germogliare (e senza mal di testa), puoi usare come bussola 3 parole chiave:

  • chiarezza
  • organizzazione
  • programmazione.

Che nella pratica trovano realizzazione nei link che trovi di seguito.

Ho scelto i più utili per darTi una visione d’insieme nella gestione di questa fase. Tanto energica quanto delicata.

Ho pensato di raccogliere qui, in una stessa guida pratica, la selezione del materiale

dalla partita IVA in poi

così Ti sarà più facile seguire il filo e riprenderlo quando ne avrai voglia e bisogno.

Allora,

da dove partire quando parti?

1.

Dalla domanda chiave, la chiarezza per eccellenza: perché?

E la riflessione sulla Tua Mucca viola (questa)

accompagnata dal metodo (da portare con Te lungo il cammino): le 5 w + 1.

Da qui potrai muovere i primi passi per definire il Tuo personal branding – cioè questo – a livello concettuale: rimando a tra poco quello operativo.

2.

Dai 3 piani da definire all’inizio e aggiornare nel Tuo cammino:

  • il business planquesto
  • il piano di comunicazionequesto qui
  • il piano editorialelui

che qui trovi insieme a ricordare che

chi ha un piano
va più veloce di chi non ce l’ha

con mente e direzione decisamente più chiare.

3.

Potrai occuparTi a questo punto del personal branding (del punto 1) a livello operativo con la traduzione di queste linee guida

A. negli elementi linguistici e visivi che Ti distinguono.

Primi tra tutti

  • la scelta del nome per Te e per i Tuoi riferimenti web: si chiama naming ed è strategico (ecco come)
  • il marchio-logo, i colori, il/la font (il carattere) e la grafica complessiva dei Tuoi contenuti: dal biglietto da visita alle slide.

Quegli elementi che costituiscono

la Tua identità visiva

che Ti rendono cioè riconoscibile dai Tuoi futuri clienti su ogni mezzo e canale di comunicazione: in immagine coordinata si dice (qui trovi la pratica).

B. negli strumenti più adatti per veicolarla – online e offline – in modo sinergico (di supporto e amplificazione reciproca) e coerente. Perché reale e virtuale sono ormai così intrecciati che qualcosa stonerebbe agli occhi dei Tuoi utenti/clienti se veicolassero visioni di Te contrastanti, concordi?

Quindi puoi scegliere strumenti sia nel mondo fisico – come il biglietto da visita e la targa dello studio – sia in quello digitale  – come i social network e il sito web.

In particolare

  • qui trovi “i must”, quelli che chiamo i magnifici 5 (ricorda bene il 5°)
  • in questa guida trovi le categorie dei mezzi di comunicazione a Tua disposizione: owned, earned e paid
  • e per focus sul sito web per la Tua libera professione: le voci del preventivo, gli elementi più tecnici e il/la SEO per farlo comparire sui motori di ricerca.

Infine, e questa volta mi avvio verso i saluti, ricorda che

oltre a saper fare è necessario che Tu lo faccia sapere

per farTi conoscere e farTi contattare da utenti/clienti.

Ricorda dunque di occuparTi sia di comunicazione sia di pubblicità. E con questa guida sulle loro differenze e sui loro ambiti di applicazione-collaborazione Ti invio il mio

in bocca al lupo per la Tua strada con la partita IVA 🙂

SteFania di Studio Netiquette

Per la Tua #VitaDaProfessionista, oltre queste guide pratiche, trovi strumenti utili sulla pagina Facebook “Netiquette” @LaNetiquette

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