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idea di SEO come guida pratica

Per farTi un’idea di SEO

Mentre studiavo all’università, ho lavorato nella segreteria di psicologia e mi sono ritrovata nel bel mezzo del loro trasferimento di sede. Quando si dice il tempismo 😉
Scatoloni da preparare, da chiudere e imballare. E poi da ritrovare, riaprire e riordinare.
(Una buona esperienza sul campo in fondo: ma su questo ci tornerò un’altra volta).

Sai perché mi è venuto in mente questo ricordo mentre scrivo di SEO per la libera professione?
Perché, se non fossi Tu a organizzare il trasloco e un utente venisse allo sportello a chiederTi un documento, di cui, di preciso, non sa neanche il nome e Te lo descrivesse con un mix di parole, come potrai ritrovare, tra tutti quegli scatoloni disordinati, il documento corretto?

Ecco, se avessi sentito la parola SEO più volte, ma in fondo non avessi ancora capito

  • di cosa si tratta
  • se possa esserTi utile nella Tua libera professione

spero che questo esempio possa rendere meglio l’idea.

Il (la) SEO – ottimizzazione per i motori di ricerca – permette ai contenuti del Tuo sito web o del Tuo blog professionale di essere trovati.
Da chi?
Dagli utenti/potenziali clienti attraverso i motori di ricerca (Google in primis).

Per paragonare l’idea di SEO con l’esperienza di prima:

A)

Il Tuo sito web è un faldone da ritrovare dentro uno di tutti quegli scatoloni.
Scatoloni che online sono sparpagliati e in un numero enorme (indefinitamente enorme).

B)

Le singole pagine e ogni Tuo singolo articolo sono i singoli fogli da ritrovare in quel faldone.
Il loro numero dipende da quanto hai deciso di pubblicare sul Tuo sito web.

C)

Google e gli altri motori di ricerca sono le mani (o forse meglio dire il “braccio meccanico“) che “pescano”. Scelgono cioè lo scatolone che contiene il faldone o i singoli fogli che, secondo loro (in base alle parole digitate nel campo di ricerca, alla localizzazione, ecc…), l’utente sta cercando;
e glielo servono.

Come va con questa idea di SEO?

Ora, veniamo a Te:
per arrivare ai Tuoi utenti/potenziali clienti puoi agevolare la “pesca” di Google?
Sì.

Per semplificare al massimo puoi tenere a mente l’idea delle etichette: proprio come quelle da mettere sui quaderni per distinguere ogni materia.

Nel nostro caso l’etichetta sarà un po’ più grande e con più parti, ma di fondo l’utilità sarà la stessa:
per ogni quaderno (cioè per ogni contenuto che pubblichi) quell’etichetta ha il compito di riassumere in modo coerente ciò che il quaderno contiene e di farlo nella lingua che servirà per cercarli.

 Facile? Non tanto.

Hai bisogno prima di tutto di

  • avere Tu le idee chiare di ciò che scrivi e attraverso quali contenuti vuoi arrivare agli utenti
  • avere un’ipotesi, la più concreta possibile, delle parole che gli utenti digiteranno per cercare quei contenuti
  • sapere compilare testi ed etichette leggibili e “scovabili” dai motori di ricerca (diciamo Google).

Di come muoverTi in questo ambito ho scritto già in altre guide: per esempio trovi le pratiche caldamente da evitare in questa pagina, i tipi di azioni SEO per gli articoli del Tuo blog in quest’altra pagina e un riepilogo pratico qui.

Queste righe spero, invece, Ti siano state di aiuto per avere un’idea di SEO, per fare un po’ di chiarezza sul concetto stesso di SEO: affinché Tu possa muoverTi con più consapevolezza e “mira” sia per i contenuti che prepari sia per le pagine che fai sviluppare.

Volessi un corso su misura per il Tuo blog professionale o una consulenza faccia a faccia di chiarimento – con o senza gli scatoloni 😉 – ci sono.

 

 

SteFania di Studio Netiquette

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