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Sito web, SEO e truffe: come Ti trovo online – Guida pratica

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Sito web, SEO e truffe: come Ti trovo online – Guida pratica

Sai cosa permette al Tuo sito web di essere trovato online?
È il/la SEO. Fa comparire il Tuo sito web al posto giusto nel momento giusto: tra i primi risultati di Google (ormai il più usato tra i motori di ricerca) durante le ricerche degli utenti.

A titolo informativo, SEO sta per Search Engine Optimization – Indicizzazione sui motori di ricerca. E, in breve, si tratta di azioni che consentono agli utenti di approdare sul Tuo sito web a partire dalle parole cercate sul motore di ricerca, diciamo Google per praticità.

Google, che non svela “i segreti” del suo funzionamento interno, del suo famoso quanto top secret algoritmo, ma periodicamente indica buone pratiche da seguire. In passato, per esempio, ha pubblicato questa guida.
Per il resto, ciò che noi del settore sappiamo deriva dall’esperienza sul campo e dagli aggiornamenti che il team dedicato di Google diffonde nel tempo per indicarci “la strada maestra”.

Allora perché scrivo un guida pratica sul SEO a Te che non Ti occupi di SEO?

Anche se non sei e non vuoi diventare professionista SEO, SEO copywriter, ecc… nella pratica, qualche nozione sull’indicizzazione web Ti è utile, anzi molto utile, perché Ti permette di

  • avere alcuni criteri di riferimento per valutare le voci di un preventivo per la creazione e/o l’aggiornamento del sito web della Tua attività
  • aggiornare il Tuo sito web e il Tuo blog in autonomia in modo abbastanza efficace per farTi trovare su Google in base alle ricerche coerenti degli utenti (che potranno essere i Tuoi prossimi clienti).

Cosa Ti è utile sapere a proposito di SEO?

Te lo riassumo in 3 concetti.

Il concetto SEO di parole chiave utili

Ti porto subito un esempio pratico.
Abiti a Torino, hai appena cambiato casa in una nuova zona. Oggi sei alle prese con la ricerca di un veterinario per la vaccinazione del Tuo cane (contro il cimurro magari).
Come lo cerchi su Google? Quali parole scegli per trovarlo?

“Veterinario Piemonte? Dottore per animali Italia? Vaccinazione cane?”
No, vero?

Piuttosto userai parole più specifiche (parole chiave utili) e coerenti tra loro. Come “Veterinario cane vaccinazione  cimurro Torino + quartiere/via/corso xyz”, giusto?
Ed è proprio il modo di ragionare per la scelta delle parole chiave – keyword – per il/la SEO del sito web della Tua attività.

Un errore frequente delle cattive azioni SEO?

Molti offrono sul mercato – per ignoranza o per disonestà – l’indicizzazione del sito web con parole chiave inutili. Parole che l’utente online mai userà per la ricerca di quel prodotto/servizio, proprio come “Veterinario Piemonte e Dottore per animali Italia” dell’esempio.

E propongono la stessa “strategia” – tper la scelta del nome del dominio del sito web.
Così sarà facile salire in Serp – cioè nella lista dei risultati di Google – con quelle parole: ma sarà inutile.
Un finto successo insomma.

Passiamo al secondo concetto SEO

Il concetto SEO di coerenza e campo semantico

Nelle azioni di indicizzazione web – di SEO appunto – oggi non basta più parlare di singole parole chiave.
Questo perché Google è sempre più semantico: significa che consegna risultati sempre più precisi e “umani” rispetto alle nostre intenzioni di ricerca.
Così per il/la SEO è essenziale anche il campo semantico di quelle parole nell’intero sito web.

“Cane-veterinario-vaccinazione-cura-medicine-pareri medici-altri nomi di vaccinazione-di malattie degli animali-di altri animali”

Questo è un insieme di parole che, se presenti nelle pagine, insieme, restituiscono un contesto significativo. Nel senso di un contesto che ha un significato.

Quindi, se dovessi ancora far sviluppare il sito web per la Tua attività prepara – o fai preparare – i contenuti in questa ottica. Sia i contenuti tout court: i testi, i video, le immagini (sai che online anche le immagini si leggono?). Sia i contenuti tecnici come le url – i nomi delle pagine, i link e gli altri elementi più tecnici del codice web.

In questo modo le parole chiave utili per la ricerca – come “veterinario” e “Torino” nell’esempio – saranno già presenti in tutte le Tue pagine. Lo saranno in modo coerente e significativo per l’intero sito web. Così Google lo capirà e potrà premiarTi con le prime posizioni.

Un altro errore frequente delle cattive azioni SEO

Un’altra cattiva pratica usata nel tentativo di ingannare Google è quella di riempire di parole chiave il sito web. Che però “non ci casca”, anzi, penalizza i siti web che sfruttano “trucchetti”.
Google applica questa penalizzazione anche ai siti web che non hanno ancora la versione responsive ottimizzata: cioè, un sito web ben navigabile – diciamo così – anche dai dispositivi mobile (smartphone e tablet).

P.S. A questo proposito, il Tuo sito web è responsive?

Passiamo al terzo e ultimo concetto SEO che Ti è utile conoscere

Il concetto di misurazione

Parlo della misurazione delle visite sul Tuo sito web. Se attivi delle buone azioni di SEO, le visite devono aumentare in numero e qualità.
Grazie ad alcuni strumenti, pensati dallo stesso Google, puoi capire, per esempio, con quali ricerche gli utenti sono approdati sul Tuo sito web.
E quali pagine sono più “gettonate”, da quale Paese arrivano le visite e da quale fonte – motore di ricerca, social network o annunci a pagamento (sentito parlare di SEM? È la versione SEO a pagamento. Cioè investi una somma per comparire nei primi risultati di Google in base ad alcune chiavi di ricerca).

In conclusione

Il/la SEO per il sito web così come per il blog professionale – ben fatto, cioè onesto e aggiornato – serve e funziona. Tanto.

Certo, richiede un investimento di tempo e denaro. D’altronde come tutti i prodotti/servizi che danno buoni frutti e per cui spendiamo tempo, denaro ed energie.
Così puoi scegliere di imparare Tu le nozioni base per aggiornare il Tuo sito web e il Tuo blog in quest’ottica grazie a corsi di formazione o puoi scegliere di delegare una figura professionale per farlo (in entrambi i casi puoi contattarmi).
Puoi fare questa scelta in base al tempo che hai a disposizione, alle competenze che hai o che sei disponibile a imparare e al piano di comunicazione che hai preparato per la Tua professione.
Insomma,

prima di iniziare qualsiasi progetto di sito web e SEO

valuta bene sequanto e come pensi di investire sull’indicizzazione.
Può essere la strada più adatta – oppure no – per far conoscere la Tua attività sul Web e portare nuovi utenti/clienti da Te.

In ogni caso è importante definirlo da subito in modo chiaro, rispetto ai Tuoi obiettivi e alle Tue risorse: di tempo e denaro.

Bene, mi fermo qui con questa piccola guida pratica sul SEO a misura di professionista di professioni non SEO 😉
Volessi capire di più, richiedere un test per il Tuo sito web/il Tuo blog professionale o un nuovo piano di indicizzazione su Google, ci sono.

SteFania di Studio Netiquette

Per la Tua #VitaDaProfessionista, oltre queste guide pratiche, trovi strumenti utili sulla pagina Facebook “Netiquette” @studionetiquette

7 A questo proposito

  • Studio Netiquette

    Rispondi 10 marzo 2016 10:04
  • Studio Netiquette

    Rispondi 17 marzo 2016 13:05

    Sapete come parla del SEO Francesco Margherita? Come “SEO gardening”: una bella espressione che rende l’idea! Perché il SEO è proprio come un giardino da curare: prima prepariamo il terreno e poi lo coltiviamo con cura e continuità.
    Facciamo un buon giardinaggio 😉

  • Studio Netiquette

    Rispondi 19 marzo 2016 8:42

    Piero Angela ha sempre le parole giuste 😉 “Dalla parte degli scienziati per il contenuto, dalla parte del pubblico per il linguaggio” […] “C’è un ruolo sociale nella divulgazione”

    http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/piero-angela-il-mio-segreto-ascolto-gli-scienziati-ma-parlo-pensando-al-pubblico/232751/232309

  • Studio Netiquette

    Rispondi 3 maggio 2016 11:48

    Lui è Matt Cutts, responsabile del team antispam SEO di Google fino al 2015 e ora “still around” – in breve, ancora attivo.
    È una delle fonti seguite dagli addetti ai lavori del settore: qui per esempio spiega come si comporta Google nel caso di “personalizzazione della lingua” al momento dell’accesso sui siti web https://m.youtube.com/watch?v=Z9SZCvgXak4&feature=youtu.be

  • villa

    Rispondi 23 luglio 2016 21:10

    vorrei essere contattato

    • Studio Netiquette

      Rispondi 25 luglio 2016 11:20

      Buongiorno, Le abbiamo inviato una mail. A presto

  • Stefania

    Rispondi 14 maggio 2017 10:40

    Anche l’aggiornamento delle piattaforme dei siti web e dei pc fanno parte delle misure di sicurezza da ricordare.
    In questi giorni per esempio
    “Le stime parlano di almeno 230mila computer in 99 Paesi presi in ostaggio. E il riscatto è stato chiesto in 28 lingue. Fra le vittime Telefonica in Spagna, il National Health Service in Inghilterra, FedEx, il ministero degli Interni russo.

    Nessuno ha aperto un file, scaricato un allegato sospetto, aperto un link che non andava aperto.
    WannaCry si propaga via Web e colpisce da solo.
    Sfrutta una falla di Windows [già nota] chiamata Ms17-010 reattiva ai protocolli di condivisioni di rete.

    Tecnicamente è un cryptoworm: infetta la macchina senza che la persona faccia nulla. Si propaga via Rete e colpisce i pc senza protezioni. O meglio: quelli non aggiornati”

    http://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2017/05/14/news/wannacry_schwab-165383613/

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