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Più felici di così… si può

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Più felici di così si può

Più felici di così… si può

“Più felici di così… si può” oltre a un pensiero, è il titolo di un libro che parla di “trappole antifelicità“. Ne mette a fuoco alcune tra le più frequenti/potenti. Invita ad averne consapevolezza (non da poco!). E poi descrive strumenti pratici di scomposizione e azione per evitare di caderci e/o ricaderci attraverso un tipo particolare di comunicazione, quella di Rosenberg.

Ecco perché Te lo propongo: perché trovo sia uno spunto concreto in questa nostra #VitaDaProfessionista e un esempio quotidiano della forza gentile della comunicazione. In questo caso, della comunicazione nonviolenta, quella comunicazione empatica, quel linguaggio giraffa di cui avevo già scritto in altre guide: per esempio in “Si chiama CNV e fa miracoli“.

In “Più felici di così… si può”

sono elencate in particolare 4 trappole antifelicità.

• La prima: “Abbiamo imparato a fare piuttosto che a essere

di cui riporto un breve estratto per rendere l’idea:

Essere e fare - Più felici di così si può
© Più felici di così… si può – Thomas D’Ansembourg

• La seconda: “Non abbiamo riposto la nostra fiducia e la nostra sicurezza in noi stessi, ma nello sguardo dell’altro

• La terza: “Abbiamo imparato che la diversità era minacciosa”

• L’ultima, la quarta: “Bravi ragazzi, brave ragazze, non abbiamo imparato a dire né a sentirci dire no“.

Che ne dici? Ti sono familiari? 😉

Tra le pagine del libro, oltre all’individuazione delle trappole, di alcuni principi sulla natura (come il principio dell’alternanza), oltre all’applicazione della comunicazione empatica, ho trovato altri pensieri che condivido nella vita di ogni giorno, tra cui questi:

© Più felici di così… si può – Thomas D’Ansembourg
© Più felici di così… si può – Thomas D’Ansembourg

E Tu che ne pensi? Risuonano anche in Te? 🙂

Sai che nello scrivere queste righe a proposito di “Più felici di così… si può”, mi è venuto in mente Brunori Sas? Alcune sue canzoni, 2 in particolare. E ho appena deciso di concludere questa guida pratica e augurarTi buon proseguimento proprio così, con

La vita pensata” – in cui dice

“La vita è una prigione
Che vedi solo tu
(…)
La vita è una catena
Che chiudi a chiave tu”

e “La verità“, di cui mi è piaciuto anche il video, questo:

SteFania di Studio Netiquette

Ciao, sono Stefania Lovaglio, l'autrice di questa guida pratica. Altri spunti e strumenti utili per la #VitaDaProfessionista continuano sulla pagina Facebook “Netiquette” @LaNetiquette