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Personal branding e libera professione

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Concetto di personal branding nella guida di Studio Netiquette

Personal branding e libera professione

Il “personal branding” è lo strumento di partenza e ritorno per tutti gli altri strumenti nella Tua #VitaDaProfessionista.
Voglio dire… Personal: personale, della persona (non dell’azienda). Branding: da brand, marca (non il solo “marchio”, cioè non il segno grafico distintivo).
Il personal branding è il progetto che Ti permette di mettere in luce aspetti essenziali per lo svolgimento del Tuo lavoro a livello di persona e di professionista.

Di persona: perché Ti fa tirar fuori ciò che sei (personal).
Di professionista: perché permette a utenti/potenziali clienti di capirlo e scegliere proprio Te (brand).

Entro più nel vivo del concetto: a partire dal fatto che nella libera professione – nella Tua come nella mia – esiste “un dentro” e “un fuori” ed è importante che entrambi siano tra loro coerenti, legati, in sintonia – perché entrambi parlano della stessa persona: cioè di Te – e che siano comunicati.per arrivare agli altri (utenti, potenziali clienti, collaboratori, …).

Nella pratica, nelle prossime righe Ti riassumo in 2 punti cosa fa e a cosa Ti serve il personal branding nella Tua professione.

1.
Il personal branding Ti chiede di capire chi sei

perché Tu ne sia consapevole e possa rendere concrete le Tue potenzialità (il dentro).

Il personal branding Ti chiede cioè

  • di individuare quali sono i Tuoi punti di forza e quali quelli di debolezza (una sorta di autoanalisi SWOT, hai presente?).
    Per fare questa indagine puoi partire dall’osservazione di Te nella Tua quotidianità: cosa fai più volentieri? Come Ti muovi tra gli impegni? E via via potrai affinare le domande. “In cosa hai talento? In cosa meno? Come impari meglio?”. Con l’ascolto (sei “uditivo“?), con la vista (sei “visivo“?), ecc…
    Puoi servirTi anche di alcuni test della personalità (come quello dell’enneagramma e quelli sulla brain dominance come per esempio questo e questo: quanto meno riuscirai a mettere in luce cosa non Ti appartiene).
    Così potrai potenziare Te, il Tuo lavoro, il modo di svolgerlo e di arrivare alle persone, anche potenziali clienti.

 

  • di rispondere alla domanda “Perché dovrebbero sceglierTi?
    Cioè, ora che hai guardato bene dentro di Te, il personal branding Ti chiede di identificare, mettere a fuoco e delineare la Tua Mucca viola (ricordi?), il Tuo valore aggiunto che per gli utenti rappresenta il beneficio. Il perché, tra tutto e tra tutti, hanno motivo di contattarTi, hanno bisogno proprio di Te.
    In questo può esserTi di supporto un modello grafico, un business model canvas (è questo) adattato al personal branding per la libera professione: puoi dare un’occhiata a questi esempi grafici.

Il personal branding guarda dentro sé

Tra le voci di questi modelli grafici trovi anche l’area dedicata alla “comunicazione“: a chi Ti rivolgi, cosa e come comunichi, con quali mezzi, quando, ecc… È l’altra parte del personal branding: cioè il punto n°

2.
Il personal branding Ti chiede di comunicare chi sei

perché Ti conoscano e scelgano proprio Te (il fuori).

È necessario saper fare e farlo sapere. Da solo il saper fare non basta (e vale il viceversa).
Cioè, quando hai identificato e messo a fuoco i Tuoi talenti, le Tue competenze e gli altri aspetti che definiscono la Tua identità, è necessario che Tu possa comunicarla per distinguerTi e farTi trovare da nuovi e già clienti.
Quindi la Tua identità ha bisogno di

  • una forma immediata e riconoscibile.
    Si chiama proprio identità visiva: è capace di evocare e rappresentare con la grafica – con font, marchio, colori e arredo – chi sei e con quale “anima” svolgi la Tua professione.
    L’identità visiva Ti fa riconoscere in modo distintivo e significativo tra tutti e in tutti i contesti, supera il caos e la sovrabbondanza di canali e informazioni.
    Fa nascere un’associazione diretta tra il Tuo nome e il segno grafico che rimane impresso nella mente degli utenti.

 

  • un’immagine coordinata online e offline.
    Una comunicazione che quindi porta il Tuo “brand”, inteso come marca, come strumento capace di portare “l’intangibile“, di creare percezioni e associazioni mentali nelle persone. E di fare tutto questo nel mondo digitale e fisico – nei Tuoi post come nel Tuo biglietto da visita. In modo che l’uno sia integrato e coerente con l’altro.
    E che la Tua comunicazione possa trarre beneficio dai punti di forza di ciascun mezzo di comunicazione: in cui la Tua stretta di mano reale è inclusa 😉

Concetto di personal branding nella guida di Studio Netiquette

In conclusione:
passi più efficaci per gestire le fasi dell’avvio e del rilancio della professione sono proprio quelli che partono da qui, dalla definizione di chi sei, del perché dovrebbero sceglierTi e del modo di comunicarlo.
Sono passi che Ti suggerisco di muovere con un concetto chiave sempre in mente: quello che nella libera professione, nella #VitaDaProfessionista – fatta di persone, visi, atteggiamenti, contatto umano 

nessuno è come Te: e questo è il Tuo potere

Che il Tuo sia un personal branding onesto e coerente. In altre parole, rimani fedele a chi sei, in ascolto dei bisogni reali dei Tuoi clienti e in comunicazione 🙂

SteFania di Studio Netiquette

Per la Tua #VitaDaProfessionista, oltre queste guide pratiche, trovi strumenti utili sulla pagina Facebook “Netiquette” @studionetiquette

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