
Ciò che serve è un piano
C’è un piano che sicuramente conosci.
Un piano che dà cose buone. E anche belle.
Su cui hanno scritto pagine e pagine di libri, di riviste.
Che seguono in tanti, sia in televisione sia sul Web.
Che magari hai fatto anche Tu o qualcuno che conosci bene, in famiglia o in altri contesti.
Mi viene da dire che sia il piano più usato a prescindere da età, professione, formazione.
Hai capito qual è?
La ricetta di cucina, sicuramente il piano più buono
E la ricetta di cucina è anche un ottimo strumento da ricordare nel nostro lavoro. In particolare,
quando stiamo pensando di avviare la nostra attività o magari abbiamo già mosso i primi passi.
Con il desiderio di far fruttare le energie e il tempo (anni di studio e stage per esempio) che abbiamo investito finora.
Quando abbiamo la nostra preparazione e, non da poco, la nostra determinazione.
O quando è da un po’ che sentiamo il bisogno di fare un passo avanti. Di innovarci in sintonia con i tempi e cogliere nuove opportunità, magari del Web, per lavorare meglio.
Anche per distinguerci, per rilanciare il nostro nome.
O quando abbiamo già la nostra esperienza professionale e utenti/clienti affezionati attivi con un buon passaparola.
In ognuna di queste situazioni, per me
ciò che ci serve è un piano
Per capirne meglio, subito e nella pratica, il perché, torniamo alla ricetta di cucina.
Hai presente quando vogliamo preparare qualcosa di buono – magari di nuovo – per il prossimo pranzo in compagnia?
Un primo piatto per esempio
A questo punto cosa ci è utile? Una ricetta che faccia al caso nostro. Cioè, adatta ai nostri tempi, alle nostre capacità, al nostro portafoglio, ai nostri invitati e alla nostra stessa cucina – magari è molto accessoriata o magari molto essenziale.
Iniziamo allora con una ricerca generale; via via possiamo filtrare le idee in base alla fattibilità e arriviamo alla nostra scelta finale: i ravioli.
Fatti da noi, in casa. E con un ripieno sfizioso.
Bene,
abbiamo deciso l’obiettivo finale
Ora cosa facciamo?
- Leggiamo gli ingredienti e prepariamo la lista , ciò che già abbiamo e ciò che ci serve acquistare
- Leggiamo il procedimento per sapere cosa fare, quando e come
- Leggiamo e prepariamo gli strumenti che ci servono per il procedimento
- Leggiamo i tempi di preparazione
- Consultiamo i tempi di cottura e la foto della resa finale.

Ed è così che abbiamo appena letto la bozza di un piano di lavoro. Piano di lavoro per un obiettivo chiaro e un target circoscritto e con contenuti, strumenti, tempi, modalità di misurazione e budget ben delineati in base a tutto questo e alla soddisfazione nostra e delle persone invitate 🙂

Per preparare il Tuo personale piano-ricetta,
puoi
- valutare il metodo delle 5 w+1.
- tenere a mente 3 piani essenziali per la libera professione.
1. Il business plan
chiamato anche piano di impresa, che ci serve redigere a misura di libera professione, come strumento di test e fattibilità dell’idea. Ci sono più modelli, uno per esempio è il Canvas, di cui puoi trovare e scaricare le sue varianti in questo sito web.
2. Il piano di comunicazione
lo strumento con cui possiamo definire il personal branding per farci riconoscere e gli altri strumenti online e offline, sempre coordinati, per farci conoscere – il sito web responsive, il blog, il biglietto da visita con qr, ecc… con tempi e obiettivi precisi e misurabili (es. ricevere 30 visite al giorno sul Tuo sito dal qr del Tuo biglietto).
3. Il piano editoriale
lo strumento con cui decidiamo i nostri messaggi e come + quando prepararli in base alle scelte che abbiamo appena fatto negli altri piani: prima tra tutti, la scelta del perché e per chi scriviamo. E per quale mezzo di comunicazione: per i social network? Quale/i? Facebook è ben diverso da Linkedin. Per una rivista cartacea o la sua versione online?
In breve, il piano è uno strumento essenziale
nella fase di avvio e nella fase di rilancio dell’attività: è un metodo di lavoro che ci permette di raggiungere obiettivi e soddisfazioni con la buona ottimizzazione di tempo/energie/budget e con la lucidità mentale ed emotiva ancora più preziosa in queste fasi, concordi?
In ogni piano trovi una parte più metodica e una più creativa, come quella del “come” (quell’how, quel + 1 del metodo delle 5 w che Ti ho linkato prima). È ciò che fa ricordare che “Nessuno è come Te: questo è il Tuo potere“.
Quindi, per tornare a quei ravioli: puoi riempirli e personalizzarli come meglio Ti si addice e come consiglia di fare anche La Mucca viola.
E puoi anche scrivermi per farlo insieme.



