Cosa desideri trovare?

I 5 requisiti del marchio per la libera professione

Studio Netiquette / Avvio  / I 5 requisiti del marchio per la libera professione

Guida sui requisiti del marchio - logo per liberi professionisti

I 5 requisiti del marchio per la libera professione

Sulla definizione di marchio (e logo) trovi online la guida pratica (questa) mirata per la libera professione: magari Ti è utile come introduzione alle righe che seguono.
Qui, infatti, Ti faccio fare un passo avanti: riassumo per punti ed esempi, i 5 requisiti del marchio usabile.

Cioè Ti suggerisco quei 5 elementi chiave che un marchio adatto per la libera professione ha bisogno di possedere per dare davvero il meglio (per più e meno ovvie ragioni, nel caso delle aziende ci sono alcune differenze).
Perché sì, si dice “non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace” (guarda questi per esempio), eppure esistono dei criteri che potrebbero rendere anche il marchio, ai Tuoi occhi più bello, un cattivo strumento di comunicazione.

Il marchio, infatti, da un lato, serve a evocareidentificare e distinguere: è, allo stesso tempo, forma e sostanza che hanno bisogno di andare di pari passo.
Voglio dire: se fossi un ingegnere edile o un architetto che opera con soluzioni green di costruzioni sostenibili per l’ambiente (sostanza), come forma sarà coerente qualcosa di diverso dal vecchio muro con i mattoni stilizzati, concordi?

Dall’altro,

il marchio ha delle necessità tecniche

ha bisogno di essere riprodottostampato in certi colori o in bianco/nero, su materiali diversi (pensa al biglietto da visita o alla targa dello studio), in dimensioni diverse e in quantità più o meno grandi.
Tutto questo deve essere pianificatoagevolato nella Tua comunicazione e non ostacolato da un marchio creato magari con il gusto estetico (che è comunque una componente da considerare) di sola ed esclusiva “pancia” o per affetto (magari l’ha creato anni e anni prima un parente).

Allora, veniamo ai 5 requisiti del marchio 🙂

Che il marchio per la Tua libera professione sia

1.
Significativo

cioè capace di contenere rimandi per l’identificazione della Tua professione o qualche elemento distintivo del modo in cui la svolgi. Per esempio, nel caso green di sopra, potresti inserire elementi naturali e verdi.

 

2.
Chiaro

cioè semplice da fruire, da mettere a fuoco e da guardare a prescindere dalla distanza e dalle conoscenze di chi guarda (“per una persona media”). Per esempio evita la stilizzazione di una costruzione molto dettagliata o la composizione di troppi elementi insieme. Anche perché altrimenti, come dimostra questo esperimento (americano) che ha chiesto a un gruppo di persone come ricordasse (senza averlo davanti) il marchio di Starbucks, potresti scoprire che, in molti, dell’intero marchio, è rimasto ben impresso solo il colore.

esempio del logo di starbucks

3.
Invariabile

cioè, che in ogni misura e colore resti ben chiaro e senza perdere parti di significato.
Per questo Ti suggerisco di evitare colori troppo sfumati, testi lunghi e decorazioni elaborate. Nel ridimensionamento – per esempio su un piccolo formato – perderebbero di visibilità o andrebbero perse del tutto.

4.
Coerente

cioè coerente con il tipo di professione e il modo in cui la svolgi. Per esempio è elegante? Sportiva? Burocratica? In base a questo scegli e uniforma simbolo, forme e colori.

5.
Stampabile

cioè, che sia riproducibile in modo chiaro, semplice ed economico quando stampato su diversi supporti (diversi tipi di carta, gadget, adesivi e vetrofanie, abbigliamento, …).
Ti suggerisco di evitare per esempio dettagli troppo sottili: pensa al caso della stampa di vetrofanie e alle incisioni su penne 😉

In conclusione,

 questi 5 requisiti del marchio

Ti sono utili sia come promemoria sia come test.
Infatti se scegliessi di creare un marchio per la Tua professione (volessi qualche idea puoi scrivermi), puoi seguire l’elenco punto per punto come linee guida.
Se invece ne avessi già uno, puoi usare i 5 punti come voci del test per valutarne l’efficacia.

 N. B.

Tra un punto e l’altro, dai spazio anche al Tuo gusto personale. Anzi, puoi partire proprio da questo per muovere i primi passi: magari da un segno che è particolarmente caro o significativo per Te o dal colore che senti rispecchiarTi di più.
Certo, poi legalo in modo coerente e testalo con quanto hai letto finora 😉

 

SteFania di Studio Netiquette

Ciao, sono Stefania Lovaglio, l'autrice di questa guida pratica. Altri spunti e strumenti utili per la #VitaDaProfessionista continuano sulla pagina Facebook “Netiquette” @LaNetiquette

Nessun commento

Tu cosa ne dici?