Cosa desideri trovare?

Slide: meno è meglio

Studio Netiquette / Come fare  / Slide: meno è meglio

meno è meglio per le slide

Slide: meno è meglio

Il “meno è meglio” (less is better) è uno dei miei principi ispiratori. Mi piacciono per esempio il minimalismo nell’arredo, il minimalismo digitale, lo stile di vita downshifitng e il pensiero sulla sobrietà di Mujica.

Qui Ti propongo lo stesso spirito per le slide delle Tue presentazioni.

Non soltanto per il mio gusto personale, ma perché funziona. Funziona di più. Funziona meglio. Per Te e per chi Ti si siede lì davanti.

Nelle prossime righe trovi il perché del mio suggerimento ed esempi di come renderlo in pratica.

Partiamo dal perché

Ci sono 2 dati di fatto:

1. L’attenzione scarseggia e si esaurisce in tempi brevi – sempre più brevi. E questo vale non soltanto online e sui social network: vale anche nel faccia a faccia delle nostre – Tue e mie – conferenze.

Proprio come ci ricorda il TED 8 secondi.

2. Il cosiddetto multitasking è più vicino a un insieme continuo di “switch veloci”, di passaggi cioè da un’attività all’altra in tempi rapidissimi, piuttosto che alla capacità di svolgere contemporaneamente più attività. E l’uditorio o ascolterà la voce o leggerà i testi.

(Per lo stesso principio, guidare e usare il telefono non rientra oggi nelle facoltà di noi umani).

Ora, passiamo

alla pratica del meno è meglio,

come principio per ogni aspetto delle nostre slide: nel loro contenuto e nella loro grafica.

Che traduco in:

  • un solo concetto per slide: uno solo alla volta, chiaro, in evidenza
  • rappresentato (non per forza) da foto: meglio se una per slide, ben visibile e significativa, anche comica
  • testi brevi e con poche parole: leggibili (come scrivo qui).

Vale lo stesso per la grafica complessiva:

  • pochi colori e ricorrenti, senza sfondi accesi, pieni o fluorescenti
  • uno o due caratteri (font) per l’intero pacchetto slide, non di più
  • animazioni semplici, senza effetti speciali da film di fantascienza e “non portanti” per la comprensione (in questo modo, nel caso non funzionassero, il significato non sarà compromesso).

In questo modo avrai più chiarezza allo stesso tempo per Te e per chi ascolta e Ti sarà più facile indirizzare l’attenzione e mantenerla su singoli focus.

Ah, certo è che

meno è meglio, se è poco, ma buono

a partire dal tipo di carattere (font) con cui scrivi i contenuti delle Tue slide: che sia chiaro, ben leggibile anche a distanza e coerente con Te e con l’argomento di cui parli (trovi esempi sul tema qui).

La componente visiva, infatti, agevola il coinvolgimento e la memorizzazione. E quindi un layout così Ti permetterà di supportare quanto stai dicendo senza disperdere l’attenzione dall’ascolto della Tua voce.

Insomma, in conclusione e in altre parole,

non aggiungere, sottrai.

E Ti propongo lo stesso modus operandi per la gestione di tutto il Tuo piano di comunicazione (cioè questo) e dei relativi strumenti per la Tua professione.

Ti propongo cioè di pensare alla stessa linea guida “meno è meglio” prima di aprire un nuovo social – o canale in genere – di comunicazione (come scrivevo qui su “Uno, nessuno o centomila?”).

Per evitare che l’entusiasmo di scrivere “Da oggi anche su Instagram”, “Da domani anche su Twitter, Facebook, Youtube e Pinterest”, ecc… si trasformi in un boomerang che invece di portarTi visibilità e clienti danneggi reputazione e risorse: soprattutto di tempo ed energie.

E ora do io stessa il buon esempio: mi fermo qui, “meno è meglio” 🙂

N.B.

A proposito di slide, hai già valutato con questo test se le slide Ti servono?

SteFania di Studio Netiquette

Ciao, sono Stefania Lovaglio, l'autrice di questa guida pratica. Altri spunti e strumenti utili per la #VitaDaProfessionista continuano sulla pagina Facebook “Netiquette” @LaNetiquette

Tu cosa ne dici?