Viene voglia di leggerlo?
“Viene voglia di leggerlo“: questa è la caratteristica n° 1 a cui mirare quando prepari i testi – online e offline – nella Tua professione. Testi da leggere, cioè “pensati per essere letti”.
La leggibilità di un contenuto fa la grande differenza nella comunicazione: questo è il punto di partenza e di arrivo di questa guida pratica. Le prossime righe Ti sono utili per capirne in breve il perché e il come renderla in pratica in tutti i contenuti per la Tua libera professione.
Partiamo dal perché.
Ciò che scrivi (o fai scrivere) e pubblichi sul Tuo blog professionale, sulle Tue pagine social – e, in generale, su tutti i Tuoi canali di comunicazione – ha senso di esistere e di meritare le Tue risorse di tempo e denaro solo e soltanto se gli utenti hanno modo di fruirlo.
E la fruizione la rendi possibile soltanto se i contenuti – in primis significativi – allo stesso tempo invogliano, agevolano e rendono piacevole la lettura.
Infatti, Ti viene in mente quella volta in cui un testo fitto fitto, lungo, scritto in piccolo o con un carattere poco comprensibile Ti ha completamente fatto passare la voglia di leggerlo?
Chissà se per Te suona scontato o se forse non ci avevi ancora pensato abbastanza per i Tuoi testi.
Il fatto è che trovo molto spesso pagine web, mail, pagine social, articoli su carta e slide che hanno queste (disfunzionali) caratteristiche.
A volte mi sono imbattuta in testi scritti per intero in maiuscolo (quando anche la netiquette ci ricorda di evitarlo).
A volte scritti su sfondi o con colori che infastidiscono o impediscono la lettura.
A volte con righe talmente “appiccicate” che mi hanno scoraggiato dal proseguire anche quando l’argomento era di mio interesse.
Così, Ti suggerisco di fare attenzione a questi aspetti per ciò che pubblichi e Ti propongo alcuni modi per far sì che
ci sia la voglia di leggerlo.
Ti propongo di partire dalla cura di 3 punti chiave, di attenerTi cioè
• all’usabilità per scrivere testi efficienti, efficaci e che creano soddisfazione. Qui puoi toccare meglio con mano
• alle pratiche diverse e comuni legate alla destinazione dei testi per scrivere su carta o web. Di cui qui trovi una guida ad hoc
• alla piacevolezza visiva che puoi rendere con la scelta del carattere (che font!) con cui scrivi, l’aria (interlinea, spazi, …) e i colori.
In questo modo potrai evitare di pubblicare contenuti che non invogliano la lettura, che stancano o infastidiscono gli occhi (o sono illeggibili per gli strumenti ereader usati da chi ha difficoltà visive).
Infine, colgo l’occasione per prendere in considerazione ancora
2 punti utili per la scrittura.
• L’uso corretto della lingua con attenzione all’ortografia (qui le sviste più comuni)
• La reperibilità dei contenuti. In particolare a proposito di quellionline, oltre e insieme alla leggibilità, è essenziale che siano anche “trovabili“. Dal motore di ricerca e dagli utenti.
P.S.
Su questo aspetto puoi dare un’occhiata alla guida pratica sul concetto di SEO.
Ora mi fermo qui e Ti saluto con un pensiero che trovo adatto per la comunicazione in questa #VitaDaProfessionista. È di Mujica (lui).
“Se sia forma o contenuto… io credo che siano entrambi.
Tu, popolo italiano, bevitore di vino, sai che il buon vino (contenuto) sta in una buona bottiglia (forma)”
(da “La felicità al potere“)


