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Come scrivere sul blog

Hai aperto un blog?

Neo o non troppo neo Professionista, se hai deciso di aprire un blog, qui puoi trovare indicazioni utili, da mettere in pratica anche oggi stesso per scrivere i Tuoi articoli.
Partiamo subito.

Il blog è uno strumento molto utile

Per farlo funzionare bene

  1. Tieni sempre presente per chi scrivi: a chi Ti vuoi rivolgere? Chi è il destinatario dei Tuoi contenuti?
  2. Prepara un piano editoriale: in altre parole, decidi cosa desideri pubblicare, pianifica argomenti e contenuti
  3. Programma una tabella di marcia: crea un appuntamento fisso e costante nel tempo con il Tuo lettore.

Per ogni articolo del blog

Per la redazione degli articoli

Ti è utile sapere che online la lettura è più faticosa e disconnessa rispetto a quella su carta (hai letto questo?), saltelliamo tra parole, righe e pagine. Leggiamo magari molto, ma il meno possibile. Lo facciamo tutti – chi più chi meno spesso – anche Tu, vero?

Quindi, per agevolare l’attenzione e la comprensione dei contenuti, scegli la chiarezza – linguistica e grafica.

Quindi negli articoli del blog usa

  1. Frasi brevi – c’è chi consiglia anche “parole brevi”: soggetto, verbo, qualche complemento, punto, a capo o di seguito. E via così
  2. Linguaggio positivo: scrivi “cosa è” invece di scrivere cosa “non è”, cioè afferma invece di negare (è scorretto – non è corretto)
  3. Verbi in forma attiva: in altre parole, evita i passivi
  4. Verbi per lo più al presente indicativo: evita passati remoti e imperfetti per l’intero contenuto, nel rispetto certo della consecutio temporum
  5. Prima e seconda persona: rivolgiTi al lettore. In stile story telling o meno, evita comunque per l’intero testo le forme impersonali “si consiglia; si pensa; la gente dice”.

A proposito di chiarezza grafica

Ho scritto qualche suggerimento in questa guida pratica e anche in questa. Puoi leggere punto per punto con calma: intanto, come condotta generale, è importante che agevoli l’orientamento ed eviti il sovraffollamento.
Più nel dettaglio,

  • Suddividi in paragrafi: così lasci “aria” nel testo e togli la sensazione di “fitto”
  • Sempre in questa direzione, usa elenchi e applica grassetti a parole e/o brevi passi nell’intero articolo per guidare l’occhio (sentito parlare di eye tracking e di Jakob Nielsen?).

A monte – e anche a fondo – di queste indicazioni pratiche c’è un concetto centrale: si chiama usabilità, “efficacia, efficienza e soddisfazione con i quali gli utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati ambienti” (ISO).

Si può applicare in tutti i settori – magari lo facessero in tutti! – e, per esempio, si applica alla progettazione degli oggetti, al loro design.
Quando davanti alla porta di un negozio Ti chiedi “Si tira o si spinge” o davanti a un interruttore Ti chiedi “Come si accende?”, ecco, sei davanti a un errore di usabilità.
Puoi dare un’occhiata a un testo, “La caffettiera del masochista”, di Donald Norman (chi è costui?): scoprirai che l’usabilità è forse solo una parola “nuova”, ma di fatto ne conosci la sua utilità fin dai primi anni di vita.

E quando parliamo di usabilità, il mio pensiero va a Steve Krug: colui che a 19 anni mi ha fatto innamorare del web design usabile con il suo “Don’t make me think” (= “Non farmi pensare”).
Una storia d’amore ancora accesa e guida di ogni progetto di comunicazione web di www.studionetiquette.it.

Ora, studiata “la regola”, a Te il compito di riadattarla con il Tuo stile personale e la Tua creatività nel Tuo blog.
E se volessi parlarne in modo più approfondito, ci sono.

SteFania di Studio Netiquette

Per la Tua #VitaDaProfessionista, oltre queste guide pratiche, trovi strumenti utili sulla pagina Facebook “Netiquette” @studionetiquette

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