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Social Fai-Da-Te per il lavoro: rimedi ai 3 errori più frequenti

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Social Fai-Da-Te per il lavoro: rimedi ai 3 errori più frequenti

Gestisci in autonomia i social network (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, …) della Tua attività?
Qui puoi cogliere l’occasione per fare un bel check-up: puoi dare un’occhiata al loro stato di salute con un primo breve test di 3 punti. Eviterai così gli errori più diffusi – e sottovalutati – sui social network.

Partiamo?

1 – Scatto o non scatto?

A proposito di fotografie, servono?

Avrai sentito dire che un’immagine vale più di 1000 parole. In parte è vero e sui social, così come sui portali di vendita/affitto, trovi scritto ben chiaro che ogni annuncio/post con fotografia è molto più visualizzato di quelli senza.

Attenzione però. Quanti piatti fotografati “senza poesia” Ti hanno fatto passare la fame? E quante foto non nitide di vestiti, stand, gadget visti online Ti hanno scoraggiato dall’acquisto?
Sul Web le immagini servono sì. Ma soltanto se ben fatte. In caso contrario, no, non servono, anzi, creano il risultato opposto: Ti penalizzano.

Quindi al bando quelle Fai-Da-Te sgranate, distorte nella prospettiva e “brutte” nel complesso. Investi piuttosto in un buon book fotografico professionale a misura della Tua professione o nella ricerca di belle immagini copyright free, cioè immagini che puoi usare in modo libero e gratuito.

2 – Parole, parole, parole

A proposito di testi, come scrivi i Tuoi?

Trovi anche Tu che online siano tanti gli errori di forma e di contenuto? Chi perde per strada apostrofi, h, accenti, punti interrogativi. Chi il destinatario del messaggio. Chi le buone maniere. Chi tutto questo e altro. Il fatto è che ognuno di questi errori porta con sé un altro messaggiotrascuratezza o aggressività.

E se queste caratteristiche non rispecchiano né Te né la Tua attività (spero per Te), meriti di veicolare un’altra impressione, giusto? Così,

scrivi e organizza i contenuti per farTi capire dall’utente

è lui al centro nel Tuo messaggio. Pensa a lui quando scrivi, non solo a Te stess* o a Google.

Al bando gli errori di “lingua” e al bando le risposte sgarbate: per dire la stessa cosa ci sono mille modi civili, puoi scegliere tra questi 🙂

3 – Toc toc, c’è qualcuno?

A proposito di presenza, Tu ci sei?

Quando scegli di usare i canali social, sii pront* a relazionarTi, ad aggiornare, a rispondere, a ricevere sia complimenti sia critiche, attacchi di concorrenti e recensioni negative – anche infondate o per equivoci di omonimia. Insomma, sii pront* a comunicare.

Parole chiave di questa comunicazione social?

Presenza, costanza ed educazione

Ciò non significa che Ti consiglio di “vivere sui social” e che “il cliente ha sempre ragione”.
Anzi, il mio suggerimento è di usare i social network con moderazione, consapevolezza, all’interno di un piano di comunicazione e di un piano editoriale strettamente dettati dai Tuoi obiettivi, dalle risorse che hai a disposizione (di tempo, personale e denaro) e dalla conciliazione vita-casa-lavoro.

In questo Ti è utile rispondere a 3 domande

  • Cosa desideri raggiungere con questi strumenti?
  • Quale social network è funzionale e compatibile con il Tuo stile di vita-lavoro?
  • Quale formato (foto, video, testo breve, testo lungo, …) è più adatto per la Tua comunicazione?

In ogni caso, ricorda di gestire con buon senso. Con un pensiero sempre alla netiquette. E con un piano.

Passiamo a qualche esempio pratico sui social network

  • Vuoi connetterTi una sola volta al giorno su Facebook? Non usare questo canale per le prenotazioni della Tua attività che è aperta tutto il giorno
  • Hai tanti aggiornamenti da dare in una sola giornata in tempo reale? Scegli Twitter
  • Hai letto recensioni negative “ingannevoli” sulla Tua attività su TripAdvisor? Rispondi con educazione per offrire chiarimenti. Non servirà certo a chi volutamente ha scritto male di Te, ma servirà a chi Ti cercherà in futuro. E ricorda di rispondere anche a chi ha scritto bene di Te.

Allora, Ti sei ritrovat* in uno di questi errori?
Adesso il rimedio è chiaro?

Per saperne di più, scrivici, ci siamo

SteFania di Studio Netiquette

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