Cosa desideri trovare?

Cosa significa Netiquette

Studio Netiquette / Avvio  / Cosa significa Netiquette

Cosa significa Netiquette

Cosa significa Netiquette

Per capire cosa significa netiquette (la pronuncia è <nétiket>) puoi riconoscere le parole che la formano. Sono due.
Una è network – dall’inglese, rete – l’altra è étiquette – dal francese, buona educazione.
Quindi, netiquette significa “buona educazione in/della Rete”.
E attenzione: non è una questione di semplice etichetta, di sola forma. È qualcosa di più che Ti è utile conoscere anche nella Tua professione.

Nella pratica, la netiquette è l’insieme di regole di buon comportamento per le persone – come Te e me – che comunicano sul Web e che usano le risorse digitali di relazione: cioè le email, i social, i forum, i blog e tutti quegli spazi wiki aperti al contributo di tutti.

A cosa Ti serve la netiquette?

  • Serve a farTi raggiungere una buona qualità di dialogo e comunicazione a prescindere dalle distanze fisiche tra Te e le persone con cui interagisci
  • Serve a ridurre al minimo gli equivoci e i problemi di comunicazione in uno spazio enorme – quello di Internet – in cui non entri fisicamente in relazione con l’altro. Uno spazio in cui non guardi negli occhi il Tuo interlocutore né senti il suo tono di voce. In cui, spesso, interagisci con persone che sono lontane, che non conosci bene o che non conosci proprio.

In sintesi

la netiquette serve a porre le basi per una buona comunicazione.
E questo diventa essenziale anche per il Tuo lavoro.

La netiquette non è una legge calata dall’alto

Sul Web non esiste – oggi – un’autorità unica e sovrana che la detti. È nata dal senso civico nell’interazione online e dall’esperienza di condivisione degli spazi web.

Per le buone pratiche punto per punto, puoi soffermarTi su due fonti in particolare. Una del 1995, credo la prima fonte online dettagliata, l’altra più recente. Comprendono anche questioni sul corretto download dei file e sullo scambio degli allegati.

Qui la netiquette Te la riassumo con una frase

“Online ascolta e comunica in modo chiaro, educato e conciso

Quindi, nella pratica,

cosa Ti è utile conoscere della netiquette per il Tuo lavoro?

1. Ascolta e apriTi alle opinioni degli altri prima di intervenire. Leggi con attenzione i regolamenti e approfondisci il contesto prima di rispondere (per esempio sui gruppi Facebook o sui commenti dei quotidiani online)

2. EsprimiTi con chiarezza, sii attinente all’argomento e cita le fonti. Non eccedere con la lunghezza delle citazioni, opta per i link (per esempio nella stesura dei Tuoi articoli)

3. Evita insulti e “flame“, quelle risposte troppo accese che rischiano di innescare discussioni sgarbate; soprattutto nel caso di pareri contrastanti/contrari tra più persone (per esempio nei commenti relativi a un post)

Cosa significa netiquette

4. Non inondare la posta altrui o i gruppi social con messaggi pubblicitari, catene e altri simili contenuti indesiderati, diventano spam, cioè posta indesiderata (evita per esempio l’eccesso di tag in foto e conversazioni)

5. Scegli il tono opportuno, anche grazie all’impiego di emoticon/emoji (le faccine: sorridenti, tristi, …) – se il contesto lo permette. Evita l’uso del maiuscolo per intere frasi: corrisponde al tono “DA URLATORE/URLATRICE”. In più, non agevola la lettura.

Queste indicazioni – in un modo o nell’altro – valgono anche per la buona relazione con gli altri nella vita offline di tutti i giorni – nel lavoro come in posta, ci hai fatto caso?

Bene, ora tocca a Te

Puoi mettere in pratica oggi stesso la netiquette nella Tua comunicazione online e condividerla per passare parola sulla sua esistenza.

Ti saluto con un link dove trovi un riepilogo video sulla netiquette.

P.S. È in inglese, ma le immagini ne permettono la comprensione anche nel caso in cui non conoscessi la lingua.

Buona visione

SteFania di Studio Netiquette

Per la Tua #VitaDaProfessionista, oltre queste guide pratiche, trovi strumenti utili sulla pagina Facebook “Netiquette” @studionetiquette

12 A questo proposito

  • Studio Netiquette

    Rispondi 30 novembre 2015 8:53

    Un altro buon comportamento? Quando ci sediamo a tavola per pranzare/cenare, lasciamo smartphone e tablet in borsa o nello zaino. Buon appetito! http://www.repubblica.it/tecnologia/mobile/2015/11/25/news/smartphone_durante_i_pasti_vizio_quarantenni-cinquantenni_europei-128147010/

  • Studio Netiquette

    Rispondi 15 gennaio 2016 9:50

    E se invece, solo una volta per gioco, tenessimo tutti gli smartphone sul tavolo? C’è chi ha dato risposta con un film 😉
    “Che cosa succede se durante una cena un gruppo di amici, divisi per coppia, decidono di mettere sul tavolo i propri telefonini e quindi di rivelare, involontariamente, segreti e bugie?”
    http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/l-amicizia-l-amore-il-tradimento-perfetti-sconosciuti-il-trailer-in-anteprima/224835/224099
    Dall’11 febbraio 2016 sarà in sala, fateci sapere!

    • Stefania

      Rispondi 15 marzo 2016 0:10

      Visto e lo consiglio! Trama ben studiata e finale a sorpresa, non svelo di più 🙂

  • Studio Netiquette

    Rispondi 3 marzo 2016 17:51

    Netiquette e marketing etico per noi di studionetiquette.it vanno, come si dice, sotto braccio. E vanno sotto braccio tutti quei comportamenti che rispettano l’uomo in quanto essere vivente e la sua convivenza con il resto del mondo, reale e virtuale.

    Ecco perché ci piace, per esempio, l’idea di #Fairphone, “A smartphone with social values”: applica buone pratiche e buoni valori nella produzione, nella riparazione e nella provenienza degli smartphone che sono costruiti con componenti provenienti da fabbriche senza sfruttamento umano, non sotto regimi militari e a impatto ambientale controllato.
    E sono completamente modulari, smontabili/riparabili da soli.

    Interessante, vero?

    “We want to integrate materials in our supply chain that support local economies, not armed militias. We’re starting with conflict-free minerals from the DRC to stimulate alternative solutions […] We’re focusing on longevity and repairability to extend the phone’s usable life and give buyers more control over their products […] We work closely with manufacturers that want to invest in employee wellbeing”.

    Per saperne di più https://www.fairphone.com/

  • Studio Netiquette

    Rispondi 19 marzo 2016 8:34

    Piero Angela – “Dalla parte degli scienziati per i contenuti, dalla parte del pubblico per il linguaggio” – Quando capiamo, ci interessiamo
    http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/piero-angela-il-mio-segreto-ascolto-gli-scienziati-ma-parlo-pensando-al-pubblico/232751/232309

  • Studio Netiquette

    Rispondi 29 marzo 2016 10:59

    Anche loro si occupano di buoni comportamenti 🙂
    Lo fanno dal 1769, a Londra, con la Debrett’s, una sorta di guida per i buoni comportamenti nella vita in Società.
    Oggi, con sfumature diverse, parlano di “etichetta” in tutti settori: comunicazione e tecnologia compresi. Guardate come la pensano a riguardo http://www.debretts.com/british-etiquette/communication

  • Studio Netiquette

    Rispondi 6 aprile 2016 9:20

    Due temi cari a noi di studionetiquette.it, quello di accessibilità e usabilità dei siti web: il proposito di creare pagine web leggibili da chiunque a prescindere dalle capacità visive, motorie e cognitive.
    Felici che in questi giorni anche i social Twitter e Facebook, almeno per le immagini, stiano andando in questa direzione: hanno introdotto la possibilità – manuale e automatica – di tradurre in parole le immagini in modo che anche persone con cecità possano leggere – con reader specifici – il contenuto.
    http://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2016/04/05/news/facebook_foto_ciechi-136952080/

  • Studio Netiquette

    Rispondi 14 maggio 2016 12:40

    La Netiquette per noi è anche la moderazione dell’uso degli smartphone durante la vita di coppia e in compagnia 🙂
    http://www.corriere.it/tecnologia/social/cards/i-7-modi-cui-tecnologia-distrugge-l-amore/terzo-incomodo_principale.shtml

  • Studio Netiquette

    Rispondi 27 luglio 2016 9:08

    Avete letto quest’ultimo studio? “La produttività è più alta se il team di lavoro è composto da persone di genere e nazionalità diversi. E se si comunica con educazione”
    http://www.repubblica.it/scienze/2016/07/25/news/software_team_piu_produttivi_se_internazionali_e_piu_gentili_-144794810/

  • Stefania

    Rispondi 15 settembre 2016 9:38

    “Basta con la falsa par condicio: non ci interessano tutte le opinioni, ci interessano le opinioni di chi sa di che cosa parla”
    http://www.repubblica.it/politica/2016/08/30/news/il_coraggio_del_rigore-146854684/

  • Studio Netiquette

    Rispondi 18 novembre 2016 8:37

    Abbiamo scoperto una collega 🙂

    «Molti pensano che la gentilezza sia cortesia, dire buongiorno o buonasera, ma è molto di più: è una forma di cura e attenzione agli altri che richiede anche molto impegno. E che però aiuta a vivere meglio». Cristina Milani, 50 anni, svizzera originaria del Canton Grigioni, per vent’anni è stata consulente nel mondo della comunicazione, con un lavoro che la portava da New York e Singapore. Oggi ha votato la sua vita alla gentilezza («Per me è una droga» dice con un sorriso): la insegna nelle scuole e nelle aziende, guida la Onlus elvetica Gentletude che si propone di diffondere questo atteggiamento come stile di vita ed è vicepresidente del «World Kindness Movement» che ieri ha celebrato la Giornata Mondiale della Gentilezza.
    «Portiamo le nostre lezioni anche nei luoghi di lavoro, perché la gentilezza, oltre a migliorare la qualità del tempo passato in azienda, rende le interazioni più efficaci — spiega —. Essere gentili aumenta la produzione di serotonina, l’ormone della felicità, quindi facilita i contatti sociali e aumenta la collaborazione».

    http://www.corriere.it/cronache/16_novembre_14/signora-gentilezza-5313b95c-a9e7-11e6-9e75-99cc0b521152.shtml?refresh_ce-cp

Tu cosa ne dici?

2 × 5 =