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Cosa significa downshifting? Vivere felice, cioè…

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Downshifting nella vita da libero professionista

Cosa significa downshifting? Vivere felice, cioè…

Cosa significa “downshifting“? L’hai già sentito?
A me piace molto. La traduzione dell’inglese è “scalare di marcia“, quindi anche “rallentare”. Per rendere meglio l’idea in italiano è nata l’espressione “semplicità volontaria“.
(L’ho trovata tradottamale – anche con la parola “decrescita”).

Il downshifting è una scelta

lo scegli di Tua volontà.

Hai presente

  • chi ha un lavoro a tempo indeterminato in azienda e sceglie di lasciarlo per aprire un agriturismo in campagna?
  • chi ha la porta aperta nello studio di ingegneri di famiglia e invece sceglie di coltivare la terra?
  • chi vive nel centro di una grande città, connesso online 24h24, e decide di trasferirsi fuori porta a contatto con la natura?

Questi sono tutti esempi di downshifting

Sono cioè esempi di cambiamento dei ritmi, dello stile di vita e di lavoro. Un cambiamento che toglie dalla cima delle priorità gli aspetti più materiali, remunerazione compresa, a favore di altro.

Quell’altro che senti capace di ridurre lo stress negativo, la perdita di contatto con le persone e le cose che contano nella Tua vita, l’ansia in eccesso. Cioè, è l’idea – che diventa pratica – di far chiarezza tra ciò che nella vita Ti rende felice e di dedicargli tempo ed energie.

Questo ha spazio

anche nella libera professione

Conosci per esempio i Nomadi digitali?
Sono “quelli che girano il mondo, lavorando ovunque grazie a Internet”.
Tra di loro ci sono professionisti “downshifter” che hanno lasciato scrivania e stipendio fissi per vivere e lavorare con più felicità.
Sul sito ufficialequesto – trovi le storie di questi professionisti – donne e uomini, single, in coppia, con e senza figli.

Trovi altri esempi di downshifting

tra le pagine del sito/portale “L’Italia che cambia” che raccoglie le storie di persone che Ti fanno toccare con mano il cambiamento: perché proprio loro l’hanno messo in pratica.
In questo stile di vita lo stipendio può essere anche molto più basso di prima e l’uso della tecnologia molto ridimensionato a favore di un benessere complessivo sentito come migliore.
Vuoi ascoltare qualche testimonianza di chi lo fa?

In altre parole, l’idea è di semplificare il Tuo stile di vita e di renderlo meno attaccato alle cose.

Vivi meglio e con meno

dico io, un “meno” materialistico.
Una sorta di filosofia del “less is better” – meno è meglio – una bella filosofia che diventa pratica anche nella scrittura online, nel design, nell’arredo, nell’alimentazione.

Per questo la cultura del downshifting si sposa bene anche con le culture dello slow food, del km 0, dell’autoproduzione, della sostenibilità ambientale, della share economy (culture che sanno di buono e lo fanno anche il buono). Cioè, meno inquinamento, meno spreco, più salute, Tua, mia, di tutti, Terra compresa.

Sai che questa cultura l’ho trovata anche

nella vita di un presidente?

Di per sé la parola downshifting nei suoi discorsi non l’ha mai detta: è passato direttamente alla pratica.

Perché parla di uno stile di vita semplice, sobrio, felice, che mette al primo posto la libertà e il tempo, per gli affetti e per ciò che piace. Vive in prima persona proprio così e raccomanda:

Non sprecate la vita nel consumismo,
trovate il tempo di vivere per essere felici“.

Ti parlerò meglio di lui in un’altra guida: il suo “stile di vita downshifting” merita uno spazio tutto per sé.

Tu al downshifting ci hai mai pensato?

 

SteFania di Studio Netiquette

Per la Tua #VitaDaProfessionista, oltre queste guide pratiche, trovi strumenti utili sulla pagina Facebook “Netiquette” @LaNetiquette

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