Cosa desideri trovare?

Facebook per il lavoro da professionista – Pagina o Profilo?

Studio Netiquette / Avvio  / Facebook per il lavoro da professionista – Pagina o Profilo?

Pagina Facebook per liberi professionisti

Facebook per il lavoro da professionista – Pagina o Profilo?

Usi Facebook per la Tua attività professionale?
Hai aperto una pagina oppure un profilo personale?
Per capirlo è sufficiente questo velocissimo test:

aggiungi “Amici” o ricevi “Mi piace”?

Si tratta di un aspetto che fa la differenza sia per il Tuo lavoro sia per il corretto impiego di questo social network. Questo perché le condizioni di utilizzo di Facebook prevedono che Tu debba aprire una pagina per la Tua attività e non un profilo personale.

“Le condizioni di Facebook vietano l’uso dell’account personale per rappresentare un soggetto diverso da te stesso (ad es. la propria azienda). Se usi il tuo account per rappresentare un soggetto diverso da te stesso, puoi rischiare di perdere in modo permanente l’accesso al tuo account e a tutti i suoi contenuti se non lo converti in una Pagina” – Fonte Sito ufficiale

Con il profilo Facebook hai gli “Amici”, con la pagina hai i “Mi piace”.
Quella che può sembrare a prima vista una formalità o un’imposizione immotivata è in realtà un vantaggio per la gestione professionale del social. (Certo non si tratta di beneficenza: dietro c’è una fonte di dati immensa per Facebook e le grandi aziende).

Dicevo,

la pagina Facebook – la Fan page

  • Ti offre strumenti utili che il profilo personale non ha. Primi tra tutti la misurazione degli accessi, le promozioni e la programmazione dei post
  • Ti offre diffusione e condivisione che il profilo non ha. E da qualche mese anche fuori dalla piattaforma social: i post ora sono indicizzati dai motori di ricerca
  • Conferisce più professionalità ai contenuti e offre informazioni 24 h su 24. Comunica per esempio in tempo reale i giorni e gli orari di apertura.

Sono tutti servizi utili che Facebook sta via via affinando e incrementando.
Questo perché, come Ti accennavo, oggi è a tutti gli effetti un canale di web marketing e una fonte enorme di dati (sentito parlare di Big Data?).
Dati incrociati, analizzati e richiesti dalle aziende di tutto il mondo. Non a caso Facebook ha dedicato anche una pagina ufficiale alle aziende, “Facebook per le Aziende” appunto.

Ora, se per la Tua attività avessi un profilo Facebook personale, puoi rimediare.

Puoi convertirlo in pagina Facebook

e portare con Te tutti gli “Amici”. Che diventeranno “Mi piace”.
In molti si sono ritrovati in questa situazione, quindi Facebook ha previsto una serie di passi per eseguire questa procedura – seppur in modo non del tutto perfetto.

Se ti interessasse saperne di più, ci siamo, puoi scriverci a info@studionetiquette.it

SteFania di Studio Netiquette

Per la Tua #VitaDaProfessionista, oltre queste guide pratiche, trovi strumenti utili sulla pagina Facebook “Netiquette” @studionetiquette

4 A questo proposito

  • Studio Netiquette

    Rispondi 27 dicembre 2016 17:29
  • Studio Netiquette

    Rispondi 27 dicembre 2016 17:38

    “I moderatori di Facebook, a volte dipendenti di aziende appaltatrici, devono vigilare e garantire che il social network creato da Mark Zuckerberg rimanga un luogo conviviale, sereno e adatto al business. Più le persone pubblicano notizie, foto e informazioni che suscitano dibattito e aumentano i “like”, più costa la pubblicità sul sito e maggiori sono gli introiti della piattaforma di condivisione. Perciò è compito dei moderatori scoraggiare comportamenti che fanno scappare gli utenti”

    (estratto da link sul codice etico di Facebook già citato sopra http://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2016/12/26/news/svelato_il_codice_etico_cosi_facebook_sceglie_i_post_da_cancellare-154909350/)

  • Studio Netiquette

    Rispondi 7 novembre 2017 12:01

    “Facebook rivela: gli account falsi o duplicati sono 270 milioni.
    Le stime salgono rispetto ai calcoli precedenti”

    https://goo.gl/kNWDkJ

  • Studio Netiquette

    Rispondi 14 gennaio 2018 16:08

    Aggiornamento 2018 – “Gli utenti non vedranno più le notizie nel modo di prima.
    Più foto di amici, meno post di pagine aziendali.
    Più interazioni e commenti, meno contenuti che non stimolano una reazione.
    Più temi personali, condivisi dalla cerchia dei nostri conoscenti (veri o presunti) e meno link virali fini a se stessi.
    Lo scopo è quello di renderci “più felici”, privilegiando le interazioni che ci fanno stare meglio e penalizzando, invece, quelle passive che non comportano reciprocità. Ora, ad esser meno felici saranno sicuramente le aziende, le società, ecc…”

    https://goo.gl/v5wcrb

Tu cosa ne dici?

5 × 2 =