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Il 7 febbraio a scuola

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7 febbraio a scuola per cyberbullismo

Il 7 febbraio a scuola

Oggi è il 7 febbraio ed è la Giornata contrasto a bullismo e cyberbullismo. In questa guida ho deciso allora di

> condividere questa data come promemoria di un fenomeno più articolato di cui essere a conoscenza – senza allarmismi o sottovalutazioni (così come per le sfideblackout challenge“)

> proporTi 2 film che mettono in scena contesti, relazioni e dinamiche sul tema: li trovi qui

> ricordare la riflessione di Tim Berners-Lee – il papà di internet. Dice: “il Web non è diverso dall’Umanità che è fatta di cose orribili e altre meravigliose. Chi accusa il Web di avere un lato oscuro, dovrebbe riflettere sul fatto che quel lato oscuro è nell’Umanità stessa. Ciò detto io sono ottimista e resto convinto che il saldo finale, il bilancio di una umanità più connessa resti positivo. Ed è un buon segno della maturità di Internet il fatto che la gente si faccia delle domande sugli effetti del Web”.

E allora se “Il medium è il messaggio” come scriveva McLuhan e lo strumento in sé a volte – come nel caso della tecnologia – non è realmente neutro – come spiega Cal Newport – merita ancor di più la nostra attenzione il modo in cui ci muoviamo sul Web. Insomma, come lo usiamo fa realmente la differenza. Per questo mi piacerebbe davvero un’educazione digitale a scuola, sia per i giovani sia per gli adulti (e ci tengo a ricordarlo).

Funziona proprio come la storia del cuscino nella commedia italiana “Beata Ignoranza”: usato per dormire e come arma – viste le alte percentuali di morti per soffocamento. Così come mostrano questi altri punti di vista:

E noi che uso ne facciamo?

Così, per me

il 7 febbraio a scuola

diventa un’occasione per entrare e immergersi insieme – giovani e adulti – e con consapevolezza, nel mondo del Web e della comunicazione online. Perché sì,

> c’è una legge sul cyberbullismo – la 71/2017

> esiste una procedura per la segnalazione e rimozione dei contenuti – dal sito ufficiale del Garante Privacy

> è attiva un’app della Polizia postale con cui denunciare in anonimato – YouPol;

ma di fatto trovo che la direzione più efficiente ed efficace rimanga una:

prevenire è meglio che curare

ed è la stessa linea guida che desidero condividere nei corsi a scuola a proposito di educazione all’uso del Web. Insomma,

scrivi solo quello che scriveresti in una cartolina (come dice la netiquette). E per il resto, guardiamoci negli occhi <3

SteFania di Studio Netiquette

Ciao, sono Stefania Lovaglio, l'autrice di questa guida pratica. Altri spunti e strumenti utili per la #VitaDaProfessionista continuano sulla pagina Facebook “Netiquette” @LaNetiquette

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