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A scuola la storia la racconterei così

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A scuola 2 film per la storia italiana

A scuola la storia la racconterei così

Qui scrivo di una storia, quella insegnata in classe, tra i banchi.
Perché, non so Tu, a me studiare piaceva (e piace ancora), ma tra quei banchi ci andavo stretta. Perché mai una pagina del libro di testo mi ha insegnato e coinvolta tanto come la “divagazione” del professore, la visita al Museo Diffuso della Resistenza o la pagina di un giornale o L’Istruttoria a teatro o la passeggiata per le vie di Torino o di quella gita a Mantova.

Nel tempo mi sono resa conto di non essere l’unica e oggi sempre più spesso mi imbatto in iniziative di outdoor education e di altri modi di vivere il percorso scolastico.

D’altronde come dice Piero Angela “qualcuno ha letto che negli ultimi 100 anni tutto è cambiato nel mondo, tranne la scuola: il modo di fare lezione (…) è rimasto lo stesso da generazioni”. Anche Diana L. lo dice e lo dimostra anche nel suo TED.

Per esempio

per l’insegnamento della storia

Appassionata di film come sono, ogni volta che ne guardo uno sulla storia vera di personaggi o di fatti realmente accaduti mi dico la stessa cosa: “vorrei che lo guardassero tutti”. “Che lo guardassero anche a scuola”.

L’ho pensato per esempio con “Hotel Rwanda” o, più di recente, con “The imitation Game” e con “Selma“: parlano di “storie” che a scuola non ho scoperto. Eppure sono così vicine a noi. Sono così importanti.
E portanti.
Lo penso ancor di più con

i film che parlano della storia italiana

Forse perché ho l’impressione che la Seconda Guerra Mondiale segni per molti “in modo figurato” la fine dei libri di scuola con lo schema ridotto a nazisti, fascisti, campi di concentramento.
Poi qualcuno con più fortuna arriva all’Italia nel periodo della Guerra Fredda. Chi proprio ne ha di più nel periodo della caduta del Muro di Berlino. E chi di più ancora esce con una visione di insieme che supera i soliti schemi limitanti. Per esempio – e in un caso proprio grazie a un documentario visto in classe – ne sono uscita con un’idea meno lineare della storia e non dell’unica storia (a proposito di unica storia, hai sentito questo TED?).
Anche se, ci sono parti di storia italiana che non ho mai incontrato in classe e altre che ho incontrato solo di svista.

E Tu?

Nel tempo, tra un film e l’altro, ho trovato che 2 film siano capaci di attraversare la storia italiana con un buon ritmo e una buona prospettiva. Così ho pensato di proporli per qualche lezione di storia a scuola.

Non penso che i film siano strumenti sostitutivi di tutti gli altri strumenti, ma integrativi sì.
In più suscitano emozioni: ottime per la memoria. E soprattutto sono di grande aiuto per restituire una panoramica, una visione d’insieme. Quella che, a mio parere, manca spesso nel percorso scolastico.

Allora, il primo è

il film “Pane e Libertà” su Giuseppe Di Vittorio

Lo conosci Di Vittorio? L’ho scoperto grazie al film (l’attore è Pierfrancesco Favino). Eppure è un personaggio ricchissimo: di impegno, di azioni, di storia.

La sua vita attraversa e segna le strade della storia italiana, da fine ‘800 agli anni ’60, dal sud Italia – dai campi della contadina Cerignola (Foggia) e la questione meridionale – al nord.
E nel film la tocchi a piene mani.

Di Vittorio è alla nascita dell’azione sindacale – della CGIL, di cui diventa nel tempo segretario – per i diritti dei braccianti e dei lavoratori in genere. Vive le due Guerre Mondiali. Antifascista e politico di sinistra, arriva a Parigi e a Mosca. È contro Stalin e la repressione comunista. Amico di Buozzi. Arriva in Parlamento e con la stessa umanità mantiene la stessa rotta e lotta: a favore delle dignitose condizioni dei lavoratori. (Conosci qualcuno di simile oggi?)
Online trovi l’intero film su Rai TV.

L’altro film è

La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana

che Ti fa calare nella storia italiana del periodo successivo, dagli anni ’60 al 2003. In tutta Italia, da Roma a Torino a Palermo, grazie alle vicende di una famiglia. (Tra gli attori protagonisti trovi Luigi Lo Cascio).
Così attraversa e Ti fa attraversare il ’68, l’alluvione di Firenze, le Brigate Rosse. E l’applicazione della legge Basaglia, il Mondiale dell’82, la strage di Capaci.
E Ti permette di farlo con più sguardi – da contestatore, da poliziotto, da genitore, da figlio, da giovane, da adulto – e in più contestiuniversitari, familiari, sociali.

Li hai visti? Cosa ne pensi?

SteFania di Studio Netiquette

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