
Almeno 5 pratiche felici (anche antivirus)
Qui ci sono almeno 5 pratiche felici (anche antivirus) perché periodi continuativi di malessere fatto di stress, paura e ansia influenzano il nostro sistema immunitario (energia, qi, …) in modo non benefico e ci rendono più vulnerabili a squilibri fisici, mentali ed emotivi. Ne abbiamo fatto esperienza in prima persona (mascherine, chiusure, distanziamento sociale Ti dicono qualcosa?), ce lo raccontano le medicine millenarie (la medicina tradizionale cinese e quella ayurvedica per esempio) così come ce lo dimostrano le ricerche attraverso le neuroscienze, la PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), la psicosomatica, ecc…
Ora la questione è: se il malEssere influenza il sistema immunitario, anche il benEssere è in grado di farlo?
Queste righe nascono da qui. Ci sono
almeno 5 pratiche felici (anche antivirus)
che a me fanno rispondere di sì. All’insegna del “Primum non nŏcēre” (“Per prima cosa non nuocere”),
1/5 • La Terapia Forestale
è la pratica e anche il titolo del libro con cui hanno “voluto creare un quadro di riferimento scientifico delle evidenze raccolte in tutto il mondo”. È messo in luce come “gli effetti benefici sulla salute che derivano dall’esposizione agli ambienti forestali sono noti da decenni, tanto che in alcuni paesi la terapia forestale ha un ruolo riconosciuto nella prevenzione medica, con risultati in termini psico-fisiologici confermati da una crescente produzione scientifica. La Terapia Forestale si inscrive oggi a pieno titolo tra i tanti e preziosi servizi ecosistemici offerti dalle foreste (…). L’immersione in foresta produce effetti diretti e misurabili con un’azione ad ampio spettro che investe, tra le altre, la sfera psicologica, neurologica, cardiocircolatoria e immunitaria. I tanti stimoli presenti nella foresta agiscono in modo sinergico, e sono mediati da tutti i sensi umani – dalla vista all’udito, dal tatto al gusto e all’olfatto”

2/5 • La Musicoterapia
grazie ai poteri del suono. Per esempio i mantra di antiche filosofie • suoni ripetuti più volte di seguito • e i più recenti studi della fisica ci dicono che il nostro è “corpo vibrante”. Il suono e la musica sono strumenti di comunicazione non verbale fin dal grembo materno e continuano a esserlo a livello educativo, riabilitativo o terapeutico, anche per il loro potere antidolorifico: “il piacere dell’ascolto è così forte da vincere la sofferenza fisica. Una revisione di vari studi, pubblicata nel 2015 su Lancet, ha concluso che la musica, diffusa prima o dopo gli interventi chirurgici, smorza il dolore postoperatorio e riduce l’uso di analgesici” cita l’Ansa a proposito del libro “Prove di felicità. 25 idee riconosciute dalla scienza per vivere con gioia” (libro di divulgazione che ho letto e apprezzato).
Volessi alcune tracce da cui partire, ho creato una playlist ad accesso libero su Youtube che include anche la diretta dei suoni della savana in tempo reale
3/5 • La bellezza
come guida ispiratrice: la bellezza del tipo di informazione di ogni giorno, quella per esempio del giornalismo costruttivo (di cui Italia che Cambia e Mezzopieno News sono esempi reali) che mette in luce ciò che di concreto si sta muovendo, invece di far leva su paure e sensi di colpa che alimentano stati di tensione generalizzati. E, in generale, la bellezza in ciò che scegliamo di vedere, ascoltare, seguire, toccare, sentire • anche con l’aromaterapia degli oli essenziali come la Melaleuca alternifolia, delle piante e degli incensi come il Palo santo • mangiare, fare: ho già scritto altri posti dove la bellezza è servita, rimando lì
4/5 • Le meditazioni
al plurale per includere le tante e varie modalità per stare con noi in quel famoso quanto sfuggente “qui e ora“, in presenza più consapevole e senza giudizio. Mindfulness, meditazione di consapevolezza, vipassana, tipi di respirazione e di visualizzazioni • come quella del body scan (il portare l’attenzione via via su ogni parte del corpo, così per esempio) o dei viaggi guidati: sono esempi di modalità di pratiche che ci fanno contattare noi • a seconda dei tipi, anche il nostro corpo • e calmano il continuo lavorio della mente. Per respirarci, per esistere, ascoltarci, in silenzio o con musiche (come alcune della playlist di sopra). Ci fanno sentire e ci fanno fare esperienza di… lo scopriamo facendolo. E i benefici sono tangibili e a largo spettro, come ci raccontano le più voci del libro “La meditazione come medicina. Scienza, mindfulness e saggezza del cuore“
Sono tutte utili per lo stato generale di benEssere, quindi fisico, mentale ed emotivo insieme, così come per situazioni specifiche: per l’inizio di giornata, la pausa dopo e durante ore stressanti, il ritorno a noi nel caos dispersivo, la quiete prima del sonno.
Sono per me anche raccoglimento ed espansione, silenzio e suono, presenza e sospensione: la compenetrazione degli “opposti” (che prima o poi ci accorgeremo non essere tali) e la percezione della loro magica compresenza.
5/5 • “Lezioni dal più lungo studio sulla felicità”
è il sottotitolo del TED “Cosa rende una vita buona?” di Robert Waldinger. Ti lascio al suo video per scoprire qual è la sua conclusione e, soprattutto, come ci è arrivato. (P.S. Volessi saltarlo, anticipo la risposta sotto il video)
Insomma, “sono i tentativi che ciascuno di noi può sperimentare. Gesti individuali, azioni a volte semplici che possono insegnarci a trarre soddisfazioni dalla vita di tutti i giorni. Nonostante le difficoltà, le perdite, le malattie. La felicità è una scelta ed è nel nostro sguardo.
Ma anche la chimica conta. Il nostro umore è come un palazzo, i cui pilastri non sono altro che combinazioni di atomi e i cui mattoni sono proteine e ormoni, primo fra tutti la serotonina. Persino a tavola possiamo coltivare la felicità, scegliendo i cibi che influenzano i sorrisi e il benessere del corpo” (da “Prove di felicità”).
A questo proposito, dulcis in fundo, un cenno all’alimentazione: strada tra le più pratiche (e felici) quotidiane. Quando hanno detto: “Siamo quello che mangiamo” e “Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo” non stavano esagerando. Anzi, per esempio l’uso di funghi medicinali (micoterapia), millenario nella medicina tradizionale cinese e più recente in altri Paesi (tra cui l’Italia), è una buona testimonianza del potere curativo e preventivo del cibo. Insomma, la natura è lì a darci una mano, a noi la volontà di coglierla.
E, nel ricordarci che
“il primo passo non ci porta dove vogliamo,
ci sposta da dove siamo”,
queste sono
almeno 5 pratiche felici (anche antivirus)
tra le più praticabili all’istante.
Ce ne sono poi anche di #CosìPerEsempio. E, in generale, di così per la nostra comunicazione.
P.S.
Nella rivista Vivi Consapevole ho letto l’articolo “Sistema immunitario da superman” e l’ho trovato in sintonia con queste righe. Eccolo:

Buone, pratiche, felici!
Aggiornamento 1 • Da un articolo scritto “in tempi non sospetti” (anno 2015) e letto ora (qui), riporto un estratto “Sono i germi che sono sempre più cattivi… o siamo piuttosto noi stessi che siamo sempre più deboli!? Sono veri entrambi i punti di vista…, e la loro miscela è micidiale”.
Aggiornamento 2 • Ho creato due nuove pagine: condivido entrambe per proseguire queste pratiche felici > riTrovarci con Piacere – questa – e Attraverso il Reiki – questa.


