Il 27 gennaio (anche) a scuola
Il 27 gennaio è la Giornata della memoria: la memoria delle persone uccise negli stermini nazisti e della Shoa.
Nelle prossime righe desidero condividere un contributo da proporre a scuola, a casa e in altri luoghi di comunità affinché la memoria sia celebrata e, ancor più, coltivata insieme.
Parto da…
una mia considerazione per cui vicina vicina alla memoria ci sia la conoscenza; e per toccarla ci sia utile andare oltre quei confini netti che – magari per rendere più accessibile la storia – rischiano di semplificare fino a fuorviare i fatti. Per esempio attraverso la rappresentazione della storia con le etichette slogan di “cattivi e buoni” o le distinzioni categoriche di “loro contro noi” che alienano dall’essere umani.
Davanti a un documentario che diceva più o meno “Tutti sapevano. La Croce Rossa sapeva. Il Vaticano sapeva. Gli Alleati e i Paesi avversari sapevano” a proposito dei campi di sterminio nazisti, in me quei confini si sono di colpo confusi.
Avevo circa 16 anni. Fino ad allora da scuola la storia degli anni del nazismo e della Shoa mi era arrivata in compartimenti abbastanza stagni: chiusi e ben delimitati. Un po’ come in quei western di una volta dove la definizione dei personaggi buoni e cattivi era marcata e chiara fin da subito.
Di quell’epoca ricordo anche una rappresentazione teatrale diversa dal solito,
il titolo era L’Istruttoria
– come l’omonimo libro di Peter Weiss – e mette in scena il processo di un gruppo di SS in Germania, a Francoforte, nei primi anni ’60.
Ricordo che quegli input hanno segnato uno degli snodi a proposito di apprendimento della storia e di vita stessa: quei confini che mi avevano tracciato e spiegato in modo così netto, avevano iniziato a stonare, a sembrarmi molto, troppo irreali.
Ecco allora che voglio condividere in occasione di questo 27 gennaio alcuni film e contenuti entrano nella dinamica storica quanto umana di quanto avvenuto attraverso una trattazione articolata e più sfumata rispetto a schemi rigidi.
“L’Onda”
di cui il trailer rende fin da subito l’idea:
“Il labirinto del silenzio”
ecco il trailer
“La verità negata”
di cui il trailer
Per il 27 gennaio a scuola
mi piacerebbe che in ogni classe, con ogni persona, oggi – e durante l’intero percorso scolastico – condividessimo questi film come ancore e semi.
Accompagnati anche da pensieri come quelli di Hannah Arendt (lei) sulla banalità del male e di altri quali
“Il passato è fruttuoso non quando serve a nutrire il risentimento o il trionfalismo,
ma quando il suo gusto amaro porta a trasformarci”
– Tzvetan Todorov –
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“Non basta insegnare gli orrori della guerra
ed evitare tutto ciò che possa stimolare la gelosia e l’ostilità internazionale.
Bisogna anche insistere su tutto quello che unisce i popoli e
li proietta verso scopi e risultati comuni al di fuori delle limitazioni geografiche”
– John Dewey –
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“Purtroppo è nell’istinto umano addossare la colpa alle vittime delle sventure del mondo.
E così, […] ci riduciamo a scaricare la nostra rabbia su quelli che arrivano,
per alleviare la nostra umiliante incapacità […]
E nel frattempo alcuni politici o aspiranti tali,
il cui unico pensiero sono i voti che prenderanno alle prossime elezioni,
continuano a speculare su queste ansie collettive,
nonostante sappiano benissimo che non potranno mai mantenere le loro promesse.
Ma una cosa è certa: costruire muri al posto di ponti e chiudersi in ‘stanze insonorizzate’
non porterà ad altro che a una terra desolata, di separazione reciproca, che aggraverà soltanto i problemi”
– Zygmunt Bauman –
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da “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin (1940)
In breve, trovo che la visione condivisa di questi contenuti permetta di soffermarci in modo nutriente su un passato non passato, che vive e si ripete e ci stimoli ad andare a fondo, ad andare oltre e ad alimentare senso critico e spirito umano fondamentali per vivere nel mondo – come giovani così come adulti.
Ricordiamoci 🌱
Aggiornamento 1 • Più adatti per una visione adulta – e quindi forse fuori dal contesto classe – propongo “Suite francese” e “The reader“
Aggiornamento 2 • Di nuova uscita in sala e adatto a una condivisione a scuola aggiungo il suggerimento del film “Un’ombra sulla verità” sul tema del negazionismo e in linea con i citati sopra “L’Onda” e “La verità negata”.


