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Il 27 gennaio (anche) a scuola

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27 gennaio a scuola Giornata della Memoria di Stefania Lovaglio

Il 27 gennaio (anche) a scuola

Il 27 gennaio è la Giornata della memoria: la memoria delle persone uccise negli stermini nazisti e della Shoa.

Nelle prossime righe desidero condividere un contributo da proporre a scuola, a casa e in altri luoghi di comunità affinché la memoria sia celebrata e, ancor più, coltivata insieme.

Parto da…

una mia considerazione per cui vicina vicina alla memoria ci sia la conoscenza; e per toccarla ci sia utile andare oltre quei confini netti che – magari per rendere più accessibile la storia – rischiano di semplificare fino a fuorviare i fatti. Per esempio attraverso la rappresentazione della storia con le etichette slogan di “cattivi e buoni” o le distinzioni categoriche di “loro contro noi” che alienano dall’essere umani.

Davanti a un documentario che diceva più o meno “Tutti sapevano. La Croce Rossa sapeva. Il Vaticano sapeva. Gli Alleati e i Paesi avversari sapevano” a proposito dei campi di sterminio nazisti, in me quei confini si sono di colpo confusi.

Avevo circa 16 anni. Fino ad allora da scuola la storia degli anni del nazismo e della Shoa mi era arrivata in compartimenti abbastanza stagni: chiusi e ben delimitati. Un po’ come in quei western di una volta dove la definizione dei personaggi buoni e cattivi era marcata e chiara fin da subito.

Di quell’epoca ricordo anche una rappresentazione teatrale diversa dal solito,

il titolo era L’Istruttoria

– come l’omonimo libro di Peter Weiss – e mette in scena il processo di un gruppo di SS in Germania, a Francoforte, nei primi anni ’60.

Ricordo che quegli input hanno segnato uno degli snodi a proposito di apprendimento della storia e di vita stessa: quei confini che mi avevano tracciato e spiegato in modo così netto, avevano iniziato a stonare, a sembrarmi molto, troppo irreali.

Ecco allora che voglio condividere in occasione di questo 27 gennaio alcuni film e contenuti entrano nella dinamica storica quanto umana di quanto avvenuto attraverso una trattazione articolata e più sfumata rispetto a schemi rigidi.

“L’Onda”

di cui il trailer rende fin da subito l’idea:

“Il labirinto del silenzio”

ecco il trailer

“La verità negata”

di cui il trailer

Per il 27 gennaio a scuola

mi piacerebbe che in ogni classe, con ogni persona, oggi – e durante l’intero percorso scolastico – condividessimo questi film come ancore e semi.

Accompagnati anche da pensieri come quelli di Hannah Arendt (lei) sulla banalità del male e di altri quali

“Il passato è fruttuoso non quando serve a nutrire il risentimento o il trionfalismo,

ma quando il suo gusto amaro porta a trasformarci

– Tzvetan Todorov

••• ••• •••

“Non basta insegnare gli orrori della guerra

ed evitare tutto ciò che possa stimolare la gelosia e l’ostilità internazionale.

Bisogna anche insistere su tutto quello che unisce i popoli e

li proietta verso scopi e risultati comuni al di fuori delle limitazioni geografiche”

– John Dewey

••• ••• •••

“Purtroppo è nell’istinto umano addossare la colpa alle vittime delle sventure del mondo.

E così, […] ci riduciamo a scaricare la nostra rabbia su quelli che arrivano,

per alleviare la nostra umiliante incapacità […]

E nel frattempo alcuni politici o aspiranti tali,

il cui unico pensiero sono i voti che prenderanno alle prossime elezioni,

continuano a speculare su queste ansie collettive,

nonostante sappiano benissimo che non potranno mai mantenere le loro promesse.

Ma una cosa è certa: costruire muri al posto di ponti e chiudersi in ‘stanze insonorizzate’

non porterà ad altro che a una terra desolata, di separazione reciproca, che aggraverà soltanto i problemi”

– Zygmunt Bauman

••• ••• •••


da “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin (1940)

In breve, trovo che la visione condivisa di questi contenuti permetta di soffermarci in modo nutriente su un passato non passato, che vive e si ripete e ci stimoli ad andare a fondo, ad andare oltre e ad alimentare senso critico e spirito umano fondamentali per vivere nel mondo – come giovani così come adulti.

Ricordiamoci 🌱

Aggiornamento 1 • Più adatti per una visione adulta – e quindi forse fuori dal contesto classe – propongo “Suite francese” e “The reader

Aggiornamento 2 • Di nuova uscita in sala e adatto a una condivisione a scuola aggiungo il suggerimento del film “Un’ombra sulla verità” sul tema del negazionismo e in linea con i citati sopra “L’Onda” e “La verità negata”.

Stefania Milena di Studio Netiquette

Ciao, mi chiamo Stefania Milena, sono l’autrice dei Contenuti di questa sezione #CosìPerEsempio. Per altro su di Me e su di Loro > Contatti. Buona navigazione!

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